
Le donne umane e gli animali non umani: oggetti di oppressione, soggetti di liberazione.
(17-11-2008)
Comunicato per il 22 novembre 2008: «Nessuno è schiavo per natura»
Val Plumwood, «Essere preda»
Proiezione del documentario Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi
Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne
Laboratorio di scrittura creativa, con Mia Parissi
Nel 2002, trenta donne hanno risposto all'appello lanciato dalle edizioni La Criée:
«Sei una donna vegetariana o vegana? O non vegetariana? Hai voglia di partecipare ad un libro che tratterebbe la questione: perché sono vegetariana, o vegana? o perché non lo sono?»
La loro testimonianza si esprime attraverso la scrittura, il disegno e l'edizione. Végétari'elles, paroles de femmes autour du végétarisme (Végétari'elles, parole di donne sul vegetarismo) è il frutto di questo lavoro.
Il libro può essere consultato e scaricato gratuitamente (in francese) nel sito delle edizioni La Criée. Finora, sono state tradotte in italiano le testimonianze di Clotilde, Lisa, Nelly e Jacotte.
Traduzione: Agnese Pignataro
In Occidente, il vegetarismo è ancora un modo di vivere marginale, che a volte meraviglia. Cosa motiva certe donne a scegliere il vegetarismo? O perché altre non si pongono la questione? In che modo queste scelte, o non scelte, sono vissute? Tali questioni – e molte altre ancora – sono affrontate attraverso queste testimonianze; gli argomenti si completano o si contraddicono. Ad ognuna la sua posizione e il suo percorso. Se le donne vegetariane e vegane che hanno risposto a questo appello lo sono innanzitutto per gli animali, alcune valorizzano anche altri argomenti: ecologisti, per il Terzo Mondo, per la loro salute. Ma tutti i contributi lasciano trasparire molte emozioni e non indulgono nel compiacimento. Le autrici testimoniano la propria messa in discussione, il divario familiare e sociale suscitato dalla loro scelta, le resistenze che incontrano; esse sottolineano le incoerenze della nostra società, che consuma certi animali e ne protegge altri a seconda della specie, e per la quale la stragrande maggioranza degli animali non conta assolutamente nulla... esse esprimono anche la loro gioia di essere in armonia con se stesse, la facilità di diventare vegetariana/vegana, la soddisfazione che questo dà loro. Alcune autrici non vegetariane raccontano perché non hanno varcato la soglia, le pressioni sociali che incontrano, o semplicemente le proprie debolezze.
Perché le donne? Perché nella nostra cultura le donne prendono la parola pubblicamente meno degli uomini, esprimono in special modo le loro emozioni e si appoggiano con meno spontaneità a delle teorie. Lo scopo non è di escludere gli uomini, ma di valorizzare le donne.
Questo libro vivo, scorrevole e ricco nei contenuti, partecipa alla lotta per gli animali.