
Le donne umane e gli animali non umani: oggetti di oppressione, soggetti di liberazione.
Testimonianza pubblicata sul blog dell'associazione L214, qui riprodotta con il consenso dell'autrice. Traduzione: Agnese Pignataro.
Sito personale e blog di Nina Ceccarelli.
Non mangio più carne da anni, in seguito ad un trauma subito assistendo al prelevamento di un vitello destinato al mattatoio. Sua madre, sfuggita alla sorveglianza dei fattori, si precipitò, folle di dolore, verso il camion che portava via il suo piccolo. Quella povera madre si mise a correre, a correre, muggendo disperatamente dietro al camion, svanendo nella campagna. Dopo un bel po', i fattori la ritrovarono che giaceva per terra. Era morta di arresto cardiaco, talmente aveva corso, come qualunque madre avrebbe fatto per difendere suo figlio. Quel giorno ho capito che le mucche amano i loro piccoli quanto gli umani amano i loro bambini.
Fu per me uno shock ed una rivelazione fondamentale. Di quel cibo lì, non ne voglio! Ho un blog sugli animali nel quale ho aperto una rubrica che mira a sensibilizzare la gente alla sorte ingiusta riservata agli animali da macello. Oggi ritengo che quelli che uccidono - in questi luogho abietti - sono dei criminali, dei veri criminali...